La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Informazioni sull'edizione » Bibbia Diodati (1641) - p. 2698


gran pietà della moltitudine: perciò che già tre giorni
continui dimora appresso di me, e non ha che mangiare:
e pure io non voglio licentiargli digiuni, che talhora non
vengano meno tra via.
33Ed i suoi discepoli gli dissero, Onde havremmo in
un luogo diserto tanti pani, che bastassero a satiare una
cotanta moltitudine?
34E Iesu disse loro, Quanti pani havete? Ed essi dis-
sero, Sette, ed alcuni pochi pescetti.
35Ed egli comandò alle turbe che si mettessero a se-
dere in terra.
36Poi prese i sette pani, ed i pesci: e, rendute gratie,
gli ruppe, e gli diede a’ suoi discepoli: ed i discepoli alla
moltitudine. icona nota
37E tutti ne mangiarono, e furono satiati: poi levaro-
no l’avanzo de’ pezzi, e ve ne fu sette panieri pieni.
38Hor coloro c’haveano mangiato erano quattromila
huomini; oltre alle donne, e’ fanciulli.
39Poi, licentiate le turbe, egli montò nella navicella, e
venne ne’ confini di Magdala.

Capitolo XVI


I Farisei, e ’ Sadducei, chieggiono un segno a Christo, il qual con-
vince la loro hipocrisia, e lo rifiuta loro: 5 poi ammonisce i suoi
discepoli di guardarsi dalla lor dottrina, e gli riprende della lor
rozzezza e diffidenza: 13 poi, havendo tratta da essi, per la bocca
di Pietro, la confession della sua persona, ed ufficio, 17 gli
conforta, e dichiara la virtù ed efficacia del lor ministerio: 21 ed
annuntia loro le sue future sofferenze, e morte; e riprende aspra-
mente Pietro, che cercava ritrarnelo: 24 e gli ammaestra come
deono esser disposti per seguitarlo, 28 e gli consola per la pro-
messa della prossima manifestation del suo Regno.



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