
13E'l Signore mi disse,
Gittagli via, perche sieno da-
ti ad un vasellaio: quest'è il prezzo honorevole, nelquale
io sono stato da loro apprezzato. Io presi adunque i
trenta sicli d'argento, e gli gittai nella Casa del Signore,
per esser dati ad un vasellaio.
14Poi ruppi la mia seconda verga, detta Dissipatori:
rompendo la fratellanza fra Iuda, ed Israel.
15E'l Signore mi disse, Prenditi anchora gli arnesi
d'un pazzo pastore.
16Percioche, ecco, io farò surgere nel paese un pa-
store, ilqual non havrà cura delle pecore che periranno:
egli non cercherà le disperse, e non risanerà le fiaccate, e
non sostenterà quelle che stanno anchora in piè: anzi
mangerà la carne delle grasse, e schianterà loro l'unghie.
17
Guai al pastore da nulla, ch'abbandona la greggia:
la spada soprastà al suo braccio, ed al suo occhio destro: il
suo braccio si seccherà del tutto, e'l suo occhio destro sarà
del tutto oscurato.
Capitolo XII
Zacaria profetizza le vittorie spirituali della Chiesa, in virtù del
Messia: 7 accompagnate di salute, e di protettione inverso lei: 10 e
l'ultima conversione de' Iudei, mediante una verace penitenza.
1Il carico della parola del Signore intorno ad Israel.
Il Signore,
che ha stesi i cieli, ed ha fondata la terra; e
che forma lo spirito dell'huomo dentro d'esso; dice,
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