La bibbia del cinquecento

Biblia sacra Vulgatae editionis

Roma, Typographia Apostolica Vaticana, 1592

[12], 1131, [1]; 23, [1] pp.: romano, ill.; 2º.

Edizione definitiva della Vulgata, approvata da Clemente VIII e stampata a Roma nel 1592; nota come Bibbia Clementina o Sisto–Clementina, in quanto sul frontespizio inciso figura il nome di Sisto V, testimonia dell'impegno cattolico nella revisione del testo della Vulgata e sancisce la posizione ufficiale di condanna, tenuta dalla Chiesa fino al 1926, nei confronti di ogni lectio alternativa del testo sacro e di ogni ipotesi di traduzione dagli originali. Il testo, distribuito su due colonne, suddiviso in versetti oltre che in capitoli, esclude dal canone i libri III e IV di Esdra e la Preghiera di Manasse, relegati in appendice.

Segnature: *6 A–Z6 Aa–Zz6 Aaa–Zzz6 Aaaa–Zzzz6 Aaaaa6 Bbbbb8 a–b6.

L'edizione possiede un frontespizio a stampa e uno inciso: sul primo, separati da una vistosa linea tipografica, sono riportati in rosso e nero il titolo e le note tipografiche; sul secondo — derivato dalla medesima lastra già impiegata nell'edizione sistina del 1590 — contornati da una monumentale cornice architettonica, campeggiano il titolo e l'indicazione di responsabilità integrata fra parentesi quadre. La cornice è istoriata con episodi veterotestamentari e neoestamentari, figure di profeti ed evangelisti, e una scena di intento celebrativo raffigurante il pontefice in atto di donare alla Chiesa il testo della Vulgata. La nitida stampa, in caratteri romani tondi e corsivi, fu curata da Aldo Manuzio il giovane (1547–1597), nipote del più noto Aldo. I singoli libri si aprono con eleganti fregi, testatine e capilettera silografici — due dei quali parlanti: la “C” abitata dal ritratto di Clemente VIII in preghiera, e la “P” con l'effigie di san Paolo) — e sono chiusi da finalini a motivi geometrici o a festoni.

Si pubblica in edizione fotostatica l'esemplare Nenc. Ald. 2.7.1 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Rilegato in ¼ di pelle, con piatti in carta marmorizzata, dorso a cinque nervature e taglio rifilato, il volume reca incollato sul risguardo anteriore l'ex libris a stampa di Giovanni Nencini. Sul frontespizio superstite, a stampa, è apposto il timbrino a olio della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze; il frontespizio inciso, assente, è stato acquisito dall'esemplare Leg. E.35 della Biblioteca Universitaria di Pisa, insieme alla carta Hhh4v, macchiata. Su di esso si trova la nota ms. a penna «S[ancti] Onufrii» e il timbrino a olio con su scritto «S. Giuseppe» e «Charitas», situato sul margine inferiore.

Impronta: m,n– unu, o–e– taAi (3) 1592 (R).

Fonti:
La Bibbia. Edizioni del XVI secolo, a cura di A. Lumini, Firenze 2000, pp. 69–70
La Bibbia a stampa da Gutenberg a Bodoni, Catalogo della mostra tenuta a Firenze, 8 ottobre–23 novembre 1991, a cura di I. Zatelli, iconologia a cura di M. Gabriele, Firenze 1991, p. 159.