La bibbia del cinquecento

La Sacra Bibbia, tradotta in lingua italiana, e commentata da Giovanni Diodati, di nation lucchese. Seconda editione, migliorata, ed accresciuta. Con l'aggiunta de' sacri Salmi, messi in rime per lo medesimo

a cura di Giovanni Diodati, Stampata in Geneva, per Pietro Chouėt, 1641

[6], 837, [3]; 331, [1]; 148; 68 pp.: romano, ill.; 2ŗ.

Seconda edizione riveduta e ampliata della traduzione dagli originali in italiano ad opera di Giovanni Diodati, del 1607, destinata a rivestire il ruolo della versione ufficiale della Bibbia per i protestanti italiani. Numerose le fonti e gli strumenti adottati nella stesura della traduzione e dei frequenti commenti posti a pič di pagina: le osservazioni esegetiche del Vermigli, annotate su una Bibbia conservata a Ginevra, le traduzioni in latino della Scrittura ad opera del Tremellio, del Pagnino e del Münster, alcune traduzioni francesi, ma soprattutto il Catechismo di Calvino. Nella strutturazione del testo, distribuito su due colonne e corredato, oltre che dalle note di commento, da note marginali di concordanza, i libri apocrifi vengono collocati a parte, dopo il Nuovo Testamento.

Segnature: [pi greco]1 [pi greco]2 A–Aaaa6; A–Dd6 Ee4; a–l6 m8; A–E6 F4 (bianche le carte [pi greco]1v, [pi greco]2v, Aaaa5v, Aaaa6; Ee4v; a1v; A1v).

La decorazione del volume, assai sobria, si apre con un'antiporta incisa e siglata da Abraham Bosse (1602–1676), allievo di Callot e autore di un noto frontespizio per il Leviathan di Thomas Hobbes. Segue il frontespizio con la marca tipografica di Pierre Chouėt, gią impiegata dagli Estienne, in cui figura un vecchio che addita un olivo coi rami innestati. Da essi pende un cartiglio con la citazione paolina «Noli altum sapere (sed time)» (Rm 11,20). Ornano il testo capilettera silografici a intrecci vegetali, girari e recemi, o animati da protomi antropomorfe e animali.

Si pubblica in edizione fotostatica l'esemplare Magl. 2.5.336 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. La mezza legatura non originale, con i piatti in carta marmorizzata, ha sofferto il parziale distacco del dorso e presenta abrasioni e lacerazioni di lieve entitą lungo il morso. Sul frontespizio compare il timbro a olio della Biblioteca Magliabechiana. Lo stato di conservazione del volume č nel complesso buono, malgrado sia mutilo delle pagine 9-10 e la presenza di alcune carte brunite e di altre strappate e ricomposte.

Impronta: c651 e.2. tan. alri (3) 1641 (R).

L'edizione in formato testo fa riferimento all'edizione curata da Michele Ranchetti e Milka Ventura Avanzinelli per Mondadori (Milano 1999).

Fonti:
La Bibbia a stampa da Gutenberg a Bodoni, Catalogo della mostra tenuta a Firenze, 8 ottobre–23 novembre 1991, a cura di I. Zatelli, iconologia a cura di M. Gabriele, Firenze 1991, pp. 172–173.